Anello tra Val Rezzo e Valsolda
Scopri l’anello tra Val Rezzo e Valsolda: nel cuore raccolto di una valle del Ceresio
Caratteristiche del percorso:
L’anello tra Val Rezzo e Valsolda è un itinerario di media quota dal carattere raccolto e appartato. La valle che percorre è stretta e chiusa tra versanti boscosi e vette rocciose dall’aspetto quasi dolomitico: la vista non si apre su grandi panorami, ma resta raccolta sulle pareti e sulle cime che delimitano la valle sui due lati, in un ambiente intimo e silenzioso, lontano dalle rotte più battute. I boschi che accompagnano quasi per intero il cammino sono soprattutto di faggi, carpini e frassini.
È un anello che si percorre in entrambi i sensi e non richiede navetta o doppia auto. Non presenta difficoltà tecniche, ma i continui saliscendi — oltre 500 metri di dislivello complessivo su poco più di nove chilometri — chiedono un minimo di allenamento e calzature adeguate. Il periodo ideale va dalla tarda primavera all’autunno inoltrato, quando i sentieri sono liberi dalla neve. Lungo l’itinerario non si incontrano punti di ristoro, quindi conviene portare con sé di che mangiare; l’abbigliamento a strati è consigliato, vista la quota e l’esposizione.
Scheda tecnica:
- Livello di difficoltà: Escursionismo (E) — T2
- Impegno fisico: ✱✱✱
- Distanza: 9,2 km
- Tempo di percorrenza: 3:50 ore
- Dislivello: 514 m
- Quota minima / massima: 1.033 / 1.194 m
- Partenza e arrivo: Seghebbia (Val Rezzo) — percorso ad anello
- Acqua lungo il percorso: fonte all’Alpe Riccola
- Comuni attraversati: Val Rezzo, Valsolda
Descrizione del percorso:
Il giro prende avvio da Seghebbia, frazione alta della Val Rezzo, a quota 1.111 metri, e si inoltra subito nella stretta valle del Passo Stretto, salendo con pendenza dolce verso Pramarzio. Proseguendo in quota, la traccia risale la valle tra il Monte Regagno e il Monte del Mugetto e raggiunge l’Alpe Riccola, unico punto dove rifornirsi d’acqua, nel tratto che si affaccia verso i confini orientali della Riserva della Valsolda. Da qui l’itinerario prosegue verso l’area del Torione di Val Fiorina e di Pianasch, poi ripiega e avvia il rientro, che in alcuni tratti ripercorre la stessa traccia dell’andata lungo i sentieri segnati (3, 3 barrato e 4), fino a riportare a Seghebbia.
Immagini del Percorso







