La Val Rezzo è una piccola valle prealpina della provincia di Como, in Lombardia, adiacente alla Val Cavargna e alla Valsolda al confine con il Canton Ticino. Il portale Ceresio5Valli copre due comuni del territorio: il comune di Val Rezzo, oltre i 1.000 metri di quota, nato nel 1928 dalla fusione delle antiche comunità di Buggiolo e Seghebbia (con la sede comunale a Buggiolo) e accompagnato dalla località di Nandres; e il comune di Corrido, le cui quattro frazioni — Vesetto (sede comunale), Bicagno, Cancellino e Molzano — si estendono sui pendii morenici alla destra orografica del torrente Cuccio, dominando l'imbocco della valle. Entrambi i territori, storicamente parte della Pieve di Porlezza nel Ducato di Milano, sono attraversati dalla strada provinciale che da Porlezza conduce verso la valle.

La Val Rezzo conserva un'antica tradizione siderurgica: erano attivi un forno fusorio a Buggiolo già dal 1589 e un altro a Seghebbia dal 1785, e la lavorazione del ferro è ancora rappresentata nello stemma comunale insieme al rododendro, fiore caratteristico delle sue montagne. Dal Passo della Cava, condiviso con la Val Cavargna, partono escursioni di alta quota verso il Rifugio San Lucio e il Monte Garzirola (oltre 2.100 metri), mentre dalla località di Pramarzio un sentiero conduce direttamente in Valsolda. La chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Buggiolo, eretta nel 1641 dall'arcivescovo Cesare Monti come distacco dalla parrocchia di Cavargna, conserva l'identità religiosa storica del territorio. A Corrido, dominante il torrente Cuccio dalla sommità di uno sperone roccioso, si erge la chiesa dei Santi Materno e Martino, attestata dal Duecento ed elevata a parrocchiale nel 1587, che conserva paliotti barocchi in scagliola policroma dei Magistri Intelvesi.

I forni fusori di Buggiolo e Seghebbia

La Val Rezzo conserva una tradizione siderurgica documentata dal XVI secolo: il forno fusorio di Buggiolo è attestato già nel 1589, quello di Seghebbia dal 1785, entrambi alimentati dalle acque del torrente Cuccio e dal carbone di legna ricavato dai boschi di faggio circostanti. La lavorazione del ferro era una delle poche economie di sussistenza nella valle, e ancora oggi il rastrello e il martello campeggiano nello stemma comunale di Val Rezzo accanto al rododendro alpino. I resti dei forni — strutture in pietra a secco con camera di combustione e canale di scarico delle scorie — sono visibili lungo il Sentiero degli Antichi Mestieri, itinerario tematico che parte da Buggiolo e attraversa i siti dell'archeologia industriale alpina.

Il sentiero del partigiano Umberto Guaino

Nei boschi della Val Rezzo si snoda un sentiero dedicato a Umberto Guaino, partigiano comasco caduto nel novembre 1944 in uno scontro con un reparto della Repubblica Sociale Italiana mentre tentava di raggiungere la Svizzera attraverso il Passo della Cava. Il percorso, ripristinato negli anni 2000 dall'Associazione Nazionale Partigiani d'Italia sezione di Como con la collaborazione dei comuni di Val Rezzo e Corrido, attraversa luoghi-simbolo della Resistenza locale: il rifugio di Pramarzio dove Guaino trascorse l'ultima notte, la radura del Combattimento e la croce commemorativa eretta nel 1985. È un sentiero di memoria storica che mantiene viva la testimonianza dei pochi superstiti delle bande partigiane Cacciatori delle Alpi e Cinquantaduesima Garibaldi, attive nel triangolo Lario–Ceresio–Ticino.

Da Pramarzio alla Valsolda — il sentiero d'altura

Dalla località di Pramarzio (1.260 metri), pianoro alpino soprastante l'abitato di Buggiolo, parte uno dei sentieri di crinale più antichi del territorio Ceresio5Valli: un'antica via di transumanza che, attraversando la cresta del Monte Galbiga, conduce nel cuore della Valsolda scendendo verso Castello e Dasio. Il percorso, oggi segnalato CAI con il numero 52, ripercorre tracciati medievali utilizzati da pastori, contrabbandieri e taglialegna che lavoravano i boschi delle due valli. La traversata, di circa 14 chilometri e quattro ore di cammino, attraversa pascoli alti, faggete monumentali e radure panoramiche dalle quali lo sguardo abbraccia simultaneamente il Ceresio a sud, il Lago di Como a est e le Prealpi ticinesi a nord — una sintesi geografica unica del comprensorio.

Assistente Ceresio5Valli

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