📅 Cultura

Valsolda Tour 17 maggio 2026: borghi, chiese d’arte e panorami sul Lago Ceresio

Domenica 17 Maggio 2026

📅
17/05
Data
🕐
14:00
Orario
📍
Scuole di Loggi...
Luogo
🎟️
€ 15 adulti · € 5 ragazzi 12-17 anni
Ingresso

Descrizione

Torna il Valsolda Tour: domenica 17 maggio 2026 alle ore 14:00, partendo dalle Scuole di Loggio, la guida turistica Brian Subinaghi accompagna un gruppo alla scoperta di uno dei percorsi più belli del Lago Ceresio. Circa 5,3 chilometri tra mulattiere storiche, borghi in pietra e panorami sull’acqua, con un dislivello di 300 metri e una durata di circa quattro ore.

Un museo a cielo aperto

Il percorso tocca le frazioni di Loggio, Puria, Castello e San Mamete — un filo che unisce le anime più autentiche di Valsolda, collegate da sentieri che un tempo erano le strade di tutti i giorni. In ogni borgo si incontra una chiesa che merita una sosta: edifici costruiti e decorati da artisti valsoldesi che hanno lavorato in tutta Europa e che qui, a pochi passi da casa, hanno lasciato alcune delle loro opere più significative.

A Loggio, su un’altura raggiungibile solo a piedi, si trova la chiesa di San Bartolomeo, fondata nel 1362 e ricostruita in forme barocche dal 1671 su progetto dell’architetto Bua da Osteno. L’interno custodisce il Trionfo dell’Eucarestia di Giovanni Battista Pozzo — ispirato a un bozzetto di Rubens — e la tela del Martirio di San Bartolomeo del 1760 di Tommaso Bellotti da San Mamete.

A Puria si raggiunge la chiesa di Santa Maria Assunta, ridefinita nel 1594 secondo le probabili indicazioni di Pellegrino Tibaldi, nato in questo borgo nel 1527 e poi architetto di fiducia di Carlo Borromeo e di Filippo II di Spagna. La cupola ottagonale fu decorata dai quattro fratelli Pozzo detti “Belée”. Sulla facciata sud, un affresco con il Cristo morto sorretto da tre angeli è attribuito allo stesso Tibaldi.

A Castello la tappa è la chiesa di San Martino, le cui origini risalgono all’epoca longobarda. I fratelli Pozzo affrescarono il presbiterio tra il 1590 e il 1600; nel 1697 Paolo Pagani — originario del borgo, attivo in Boemia, Polonia e Moravia — dipinse a sue spese e per devozione la volta con l’Assunzione di Maria, direttamente sull’intonaco, senza disegni preparatori. È per questo affresco che la chiesa è nota come la “cappella sistina lombarda”.

Il percorso scende infine verso il lago, fino alla chiesa dei Santi Mamete e Agapito a San Mamete: la più antica della Valsolda, documentata per la prima volta nel 932 d.C. e chiesa matrice di tutta la valle dal 1540. Al suo interno convivono un affresco gotico del 1390, opere di Carlo Pozzo e Salvatore Pozzo da Puria, e un tabernacolo quattrocentesco nello stile di Andrea Bregno da Osteno.

La guida

Brian Subinaghi accompagna questi tour con la competenza di chi il territorio lo studia e lo vive. Storico e conoscitore dell’arte locale, sa trasformare una camminata in un racconto: ogni borgo ha una storia, ogni chiesa un dettaglio che sorprende.

Cosa portare

Il percorso si sviluppa su mulattiere e sentieri di montagna: per affrontarlo in sicurezza serve un equipaggiamento adeguato.

  • Calzature: scarpe da trekking con suola antiscivolo. Sconsigliate sneakers urbane o scarpe lisce.
  • Abbigliamento: a strati, con guscio antipioggia o antivento di scorta. Cappellino e occhiali da sole nelle giornate limpide.
  • Acqua e spuntino: borraccia con almeno mezzo litro d’acqua e una merenda leggera (frutta secca, barretta, panino) da portare nello zaino.

⚠️ In caso di maltempo l’escursione sarà annullata. La conferma o l’eventuale annullamento verrà comunicato tramite WhatsApp ai partecipanti iscritti entro la mattinata di domenica 17 maggio.

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Assistente Ceresio5Valli

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